
Sul confine tra La Morra e Barolo, marne azzurrognole a 230 metri. A due passi dalle Brunate: il cuore storico dei più grandi Nebbiolo. Una vigna di antico prestigio. Un produttore di valore assoluto. Sei grandi annate, alcune ormai rare. Un’occasione irripetibile per capire il Barolo.

Annata classica, importante, longeva. Una chicca, perché oggi è quasi introvabile. Un vino tosto, di straordinaria profondità. Tannini, acidità, frutto, pienezza: tutto il Barolo in un sorso che andrà lontano.
Il millesimo più caldo che ricordiamo. Ma il Nebbiolo ha saputo difendersi, e oggi è in grande forma: strutturato e potente, vellutato ma grintoso. Da non farselo scappare, finché ce n’è…
Nasce in un vigneto di La Morra. Progettato in vigna per essere un grande Barolo che si sviluppa nel tempo, merita un’attesa di almeno 5 anni, poi le soddisfazioni sono garantite.
Quando lo degusterete, aspettatelo: perché il 2005 uscirà alla distanza. Potenti pilastri tannici, massa fruttata, olfazione caleidoscopica, una riserva di potenza che non mente: grande Barolo.
Nasce in una vigna di La Morra a 230 m slm, su marne calcaree azzurrognole, che producono 55 q di uva per ettaro. Insomma, un Barolo di piacere e di sostanza, espressivo da giovane, ma destinato a dare assai di più di qualche anno. Sarà bello seguirne nel tempo l’evoluzione.
L’annata 2007 parla di un grande vigneto: espressiva, immediata e accogliente nei profumi, non nasconde un gran fondo strutturale. Quasi pronto oggi, fra 5-8 anni sarà al massimo e continuerà a lungo. Buonissimo.